martedì 13 agosto 2013

Una settimana tra Spagna e Francia

Rieccomi qua!
E' passato un pò di tempo dall'ultimo post, ma nel frattempo abbiamo fatto un altro viaggetto, e proprio di questo vi parlerò oggi!
Quest'anno il budget per le vacanze è ridotto rispetto agli ultimi anni, ovviamente non rinunciamo a viaggiare, ma dobbiamo farlo un pò in economia.
Avevamo una settimana di ferie in giugno, e voglia di una vacanza itinerante. Ci sarebbe piaciuto visitare la Puglia o la Sicilia, ma andarci in macchina era impensabile, per solo una settimana, e i voli costavano troppo, quindi la scelta è caduta sulla Spagna. Ho trovato infatti un volo economicissimo per Saragozza, 32 € a/r a persona.
Dopo varie ipotesi di itinerari, abbiamo deciso di visitare i Paesi Baschi, e poi abbiamo aggiunto anche un pò di Francia, Paese che adoro.
Queste le località visitate: Saragozza (una notte), Logrono (di passaggio), Bilbao (due notti), Sopelana (di passaggio), Biscarrosse plage (due notti), Arcachon (di passaggio), Bordeaux (di passaggio), Vieux Boucau les  Bains (due notti), Biarritz (di passaggio), Pamplona (di passaggio).

Abbiamo prenotato gli hotel a Saragozza, Bilbao e a Biscarrosse, poi ci siamo tenuti liberi gli ultimi due giorni, che alla fine abbiamo passato in Francia. Ci siamo veramente innamorati della costa atlantica e dei suoi paesini.

A Saragozza siamo arrivati nel tardo pomeriggio, vi abbiamo passato la serata e parte della mattina successiva, è una cittadina piacevole, ma devo dire che non ne siamo rimasti entusiasti, merita una visita ma secondo noi un giorno è sufficiente, a meno che non si vogliano visitare anche i musei, cosa che noi non abbiamo fatto.
Lì abbiamo alloggiato alla pension Holgado (http://www.pensionholgado.com/), una struttura molto semplice in pieno centro. L'hotel occupa il terzo, quarto e quinto piano di un palazzo, le camere sono molto spartane ma spaziose e pulite, il ragazzo alla reception è stato veramente molto gentile, da lì a piedi si raggiungono i maggiori punti di interesse della città, il tutto per 32 € a camera. Consigliatissimo!


E' difficile trovare parcheggio in strada, ma a un centinaio di metri dall'hotel c'è un parcheggio coperto dove si può lasciare la macchina fino a 24 ore (costo 21 €, considerato il prezzo della camera ci può stare). In hotel non danno la colazione, ma sulla stessa strada ci sono vari bar e panetterie. Noi abbiamo mangiato degli ottimi churros!

Lungo la strada per Bilbao ci siamo fermati per qualche ora a Logrono, paesino delizioso, si visita tranquillamente in poche ore ma merita di essere visto, quel giorno si stava svolgendo una sagra, il paese era in festa, è stato molto piacevole.




Bilbao ci è piaciuta molto, può bastare una notte, ma io vi consiglio almeno due, se volete visitare il Guggenheim e i dintorni lungo la costa, che meritano assolutamente. I paesaggi dei Paesi Baschi sono meravigliosi, una Spagna completamente diversa da quella che immaginiamo. Chi ha visto il centro e il sud ricorda  paesaggi brulli e polverosi, colori caldi, profumi mediterranei. Il nord è completamente diverso, sotto certi aspetti ricorda la Scozia o l'Irlanda, colline verdi, scogliere a picco su un mare freddo e ondoso. Ci è piaciuto veramente tanto.
A Bilbao abbiamo alloggiato all'hostal Ria de Bilbao  (http://www.riabilbao.com/) dove abbiamo speso 104 € totali per due notti con colazione. Anche qui ci siamo trovati bene, è una struttura semplice, ma pulita, il personale è molto cortese, e la location è bellissima. Si trova sul lungo fiume, a circa venti minuti a piedi dal Guggenheim, e una quarantina dal centro storico, ma la passeggiata è veramente piacevolissima. Lo consiglio assolutamente.









L'unica nota negativa è la colazione, potrebbero impegnarsi un pò di più. Viene allestito un misero buffet, con salumi e formaggi di scarsa qualità, merendine confezionate e biscotti, però fa comunque piacere bersi un the o un cappuccino prima di uscire, quindi non ritengo che questo sia un aspetto fondamentale, tenuto conto anche del fatto che il prezzo è di 26 € a persona. Il parcheggio sulla strada è gratuito, l'hotel ha anche un parcheggio coperto a pagamento.
Siamo arrivati a Bilbao nel pomeriggio, abbiamo fatto un primo veloce giro in città, che abbiamo visitato con più calma la mattina dopo. Dal momento che il museo era chiuso, dopo pranzo abbiamo preso la macchina e siamo andati a visitare la costa. Ci è piaciuta molto Sopelana, con le sue scogliere a picco sul mare, ma anche le zone interne sono bellissime, con colline verdi, piene di boschi, mi ricordavano un pò la mia Lessinia.





La mattina dopo siamo andati a visitare il Guggenheim, e verso le 13 siamo partiti per Biscarrosse.
E' un peccato forse non trascorrere l'intera settimana nei Paesi Baschi, durante l'estate penso sia bellissimo affittare un appartamento o un bungalow e girare nei dintorni. Le distanze tra le varie località sono minime, non conviene spostarsi di giorno in giorno secondo me, poi dipende dalle inclinazioni personali, quando posso preferisco fermarmi più di un giorno nello stesso alloggio, mi evito di impacchettare ogni mattina armi e bagagli.
Il tempo però non era dei migliori, ha piovuto spesso e la temperatura era sui 15 gradi, quindi niente mare. L'idea era di fermarci a San Sebastian gli ultimi due giorni, ma la Francia ci è piaciuta così tanto che siamo rimasti lì.
Siamo arrivati a Biscarrosse alle 17 di martedì 11/06. Lì era una bellissima giornata d'estate. Dopo essere rimasti abbagliati dalla bellezza dell'alloggio, siamo corsi in spiaggia. L'acqua era freddissima (17 gradi), ma è stato un bagno meraviglioso!


Avevo così voglia di mare, e quello era forte, trasparente, con un fondo sabbioso soffice e bianco. Spiagge lunghe, mare in movimento, surfisti di ogni età, Biscarrosse è veramente magnifica. Il profumo di macchia mediterranea ti avvolge, mescolato all'odore del mare, oltre alle dune si nasconde un panorama mozzafiato, non c'è assolutamente niente che non mi sia piaciuto.






L'alloggio a Biscarrosse (http://www.cotedune.fr/) è sicuramente il più bello di tutta la vacanza, un b&b vicino alla spiaggia, gestito dagli adorabili Antoine e Philippe, un pò fuori budget ma ne valeva la pena. La nostra camera era bianca e azzurra, con una terrazza che dava sulla piscina, la colazione la preparavano i padroni di casa, oltre a baguette fresche, marmellate, brioche, preparavano ogni giorno un dolce particolare, il primo giorno abbiamo mangiato un toast alla francese (è un pane morbido in cassetta che viene affettato, passato nell'uovo e poi fritto in padella, in questo caso è stato servito spolverizzato di zucchero a velo e cannella), mentre il secondo giorno ci hanno preparato un clafoutis alle albicocche (il clafoutis è una specie di frittata dolce, l'impasto è semplice, con un gusto simile alle crepes, si cuoce in forno cosparso di frutta, la versione più famosa è quella con le ciliegie). E' veramente un posto da luna di miele.



Abbiamo speso 192 € per due notti.
Complice il bel tempo, a Biscarrosse abbiamo potuto anche mangiare sulla spiaggia, pesce ovviamente, e da lì abbiamo ammirato il tramonto sul mare. Impagabile.


Lasciata (a malincuore) Biscarrosse, avevamo deciso di non tornare subito in Spagna, e di fermarci un pò più a sud, a Vieux  Boucau  les  Bains,  dove avevo trovato un alberghetto a pochi soldi, ma prima siamo andati a visitare la famosa e meravigliosa Duna du Pyla. Il tempo era terribile, vento gelido e acqua, per fortuna avevamo i bagagli in macchina, così ci siamo potuti cambiare i pantaloni, perchè eravamo veramente zuppi.


Finita la visita ci siamo diretti verso Cap Ferrat, ma un imprevisto ci ha fatto cambiare destinazione...abbiamo raccolto un autostoppista, che doveva andare a Bordeaux, inizialmente ci aveva detto di lasciarlo lungo la strada più avanti, noi avremmo dovuto girare a sinistra per andare a Cap Ferrat, ma pioveva, lui era simpatico, e abbiamo deciso di portarlo fino a destinazione.
E così, dopo i suoi mille ringraziamenti, abbiamo fatto un giro in centro a Bordeaux, città che torneremo a visitare perchè ci è sembrata bellissima. Purtroppo pioveva a dirotto, e avevamo un pò di strada da fare, quindi dopo un pranzo al mitico Hippopotamus


(http://www.hippopotamus.fr/, è una catena, la specialità è la carne, vi assicuro che noi nei vari Hippo provati abbiamo mangiato i migliori hamburger della nostra vita,  se vi trovate in Francia e amate la carne andateci!) e un giretto in centro, abbiamo ripreso la macchina e siamo andati verso Vieux  Boucau  les  Bains. Lì abbiamo passato due notti all'hotel Marinero (http://marinero.vb.free.fr/MARINERO/Page1x.html), abbiamo speso in totale 75 € per due notti senza colazione. L'hotel era carino, anche questo molto spartano, il bagno era una minuscola struttura in vetroresina, la stanza era grande e pulita, anche qui ci siamo trovati molto bene con il personale. Lo consiglio a chi viaggia con budget ridotto e non ha troppe pretese, io ci tornerei di sicuro. Volendo con un'aggiunta di 7 € si ha anche la colazione, ma noi abbiamo preferito andare al bar. Non c'è parcheggio, ma a un paio di minuti a piedi c'è un parcheggio gratuito enorme.

Il paese di Vieux  Boucau è grazioso, piccolo, con un aspetto un pò finto, la piazza principale mi ricordava un pò certe strutture dei parchi divertimento, ma nel complesso è molto carino, è una località turistica per famiglie, ci sono tantissimi hotel e residence. Anche qui le spiagge sono molto belle, anche se non come a Biscarrosse.




E anche qui abbiamo mangiato sulla spiaggia...




E siamo così arrivati alla fine di questa vacanza alla fine più francese che spagnola, l'ultima tappa è stata Pamplona, che ci è piaciuta tantissimo, ma che secondo noi si può visitare in giornata. Abbiamo passeggiato per il centro mescolandoci ai  pellegrini (il cammino di Santiago passa dal centro di Pamplona), abbiamo bevuto un paio di birrette e mangiato delle tapas, e poi con calma siamo tornati all'aeroporto di Saragozza, abbiamo lasciato la macchina,


 e a malincuore abbiamo preso il volo di ritorno.
Spesa totale, compresa di tutto ma proprio tutto: 650 € a testa.
Viaggiare low cost si può amici miei!

giovedì 2 maggio 2013

Un assaggio di Croazia

Finalmente siamo andati in Croazia!
Abbiamo approfittato del Ponte del 25 Aprile per passare tre giorni in Istria; la scelta della regione è stata dettata dal poco tempo a disposizione, e dal fatto che, da quanto ci hanno detto, questa zona della Croazia d'estate si trasforma in una specie di Riviera Romagnola (luogo che adoro ma fuori stagione), quindi ho pensato che la primavera fosse la stagione adatta per visitarla.
La scelta è stata ottima, l'Istria è bellissima, verdeggiante, collinare, ricca di vigneti e olivi, cittadine ricche di storia e fascino si affacciano sull'Adriatico, la gente è ospitale, il cibo squisito, e non c'era molta gente in giro.
Abbiamo scelto di fermarci a Porec, cittadina che ci è piaciuta davvero tanto.
Abbiamo preso una camera dai simpatici Branko e Maritta (http://www.casa-nova-porec.com/), in un quartiere residenziale a pochi passi dal centro e dal mare. Ci siamo trovati molto bene, la camera era grande, molto pulita,





avevamo il posto auto e il wi-fi, e a 100 m c'era un panificio dove ci rifornivamo la mattina per la colazione e le varie merende.
Durante i tre giorni passati lì abbiamo fatto varie gite, abbiamo visitato Rovigno, Fazana, Umago, siamo passati da Pola e Medulin (senza fermarci perchè non ci piacevano per niente) e abbiamo gironzolato parecchio per le colline.
In Croazia si mangia benissimo spendendo pochissimo, non sono solo dicerie, è proprio così. Il massimo che abbiamo speso è stato venti euro a testa, per una cena che qui ci sarebbe costata quasi il doppio.
Abbiamo mangiato principalmente pesce alla griglia, accompagnato da patate fritte o dal contorno tipico della zona, bietole e patate lesse, ma l'ultimo giorno abbiamo scoperto i cevapcici e la mitica salsa ajvar a base di peperoni e ce ne siamo innamorati follemente!



L'idea che mi sono fatta è che sia difficile prendere delle fregature, in generale si mangia bene un pò ovunque, e comunque si spende una miseria.
Due ristoranti però li voglio consigliare, il primo è a Porec, a circa 5 km dal mare, e si chiama Istarka Konoba. Abbiamo ordinato  calamari fritti, sogliola alla griglia, e del formaggio fritto. Ci hanno portato un antipastino a base di tonno e burro, buono ma una bomba di calorie e colesterolo,


e i piatti che abbiamo ordinato erano deliziosi e abbondanti. Ci ha colpito  il look anni 70 delle pietanze, con l'immancabile stellina di paprika!




Si può mangiare sia dentro che nel giardino esterno. Ci siamo trovati molto bene, i prezzi sono un pò più bassi rispetto al centro di Porec, l'atmosfera è rustica e vagamente retrò, il cibo buonissimo e il personale molto cordiale e disponibile.
Ma il locale che ci ha più colpito è Konoba Milena, scoperto casualmente su Internet. Si trova in collina a Bacva, circa 10 km da Porec.
Purtroppo pioveva e non abbiamo potuto mangiare all'esterno, la vista dal giardino è bellissima.
Abbiamo assaggiato il prosciutto istriano, che ci ha colpito per la sua bontà: è un prosciutto crudo, morbidissimo e gustoso, non ha niente da invidiare ai prosciutti italiani.


Poi abbiamo preso della pasta fatta in casa con baccalà mantecato di loro produzione, cevapcici con bietole e patate, e uno spiedino di filetto e verdure. Tutto eccellente.





Il sito della locanda è www.milena.hr, la consiglio assolutamente.

Spero di tornare presto a visitare il resto della Croazia, quello che abbiamo visto fino ad ora ci è piaciuto tantissimo. In questa breve vacanza non c'è niente che sia andato storto, anche il viaggio è stato perfetto, all'andata abbiamo viaggiato in un'autostrada semideserta, mai vista così vuota, mentre al ritorno abbiamo fatto le cose con calma, abbiamo fatto pausa pranzo a Trieste, città che prima o poi dovremo visitare per bene, e nel pomeriggio ci siamo fermati a fare due passi a Caorle, solo da lì abbiamo preso l'autostrada.
Abbiamo avuto fortuna anche col tempo, ha piovuto solo una sera, per il resto il tempo è sempre stato bello.
Che dire di più?
W la Croazia!

venerdì 5 aprile 2013

Curry, street food e via discorrendo

Ieri sera mi è capitato tra le mani il pacchettino di curry Vindaloo comprato a gennaio da Fortnum & Mason a Londra,
ho pensato a quanto mi piaccia il curry e a quanto il concetto di viaggio sia racchiuso nel cibo. Si perchè spesso il cibo che mangiamo (o almeno un ingrediente) viene da lontano, appartiene a culture diverse dalla nostra, ci fa pensare a luoghi che abbiamo visitato oppure a destinazioni esotiche che forse non raggiungeremo mai, ma se ci pensiamo, anche il cibo che mangiamo tutti i giorni, quello della nostra tradizione, viene da lontano. Cosa c'è di veramente autoctono? Le patate, i pomodori, i peperoni, le melanzane, il cacao (!!), sono tutti cibi che in un tempo in fondo non così lontano non c'erano in Europa.
Il cibo come conoscenza dei Paesi di origine e della storia che l'ha portato fino a noi.

Il curry mi fa sempre tornare alla mente l'Irlanda.
Si so che è un'associazione un pò strana, ma se penso al mio soggiorno a Dublino (tre mesi nel 1999) non posso non ripensare alle patatine fritte immerse nella salsa al curry che mi concedevo tutti i sabati da Abrakebabra (http://www.abrakebabra.com/)! Erano divine, il mio street food preferito, il contrasto tra le mani gelide (mamma che freddo) e la salsina calda e piccante...non potete capire quanto fossero goduriose!



Non so se sia ancora così, ma allora le patatine con la salsa al curry erano un must, le potevate trovare ovunque.

Mi piace mangiare per strada. Qui in Italia ammetto di non farlo mai, mi sento a disagio, ma all'estero lo fanno tutti, nessuno si gira a guardarti neanche se hai un rivolo di maionese che ti scende sul mento! Anche nell'ultimo viaggio a Londra mi è capitato di vedere uomini in giacca e cravatta che camminavano mangiando, e mica un panino, avevano tanto di cestini con riso o noodles o che so io, insomma cibo vero, da forchetta o bacchetta. Non arrivo a tanto, penso che mi sbrodolerei alla grande, ma qualche hot dog me lo sono concessa!

Quando ero a New York mi piaceva tantissimo andare da Whole Foods a Columbus Circle a prendere un vassoietto di sushi appena preparato, poi attraversavo la strada e pranzavo seduta su una panchina di Central Park...che vita!


A Santa Monica invece mi sono drogata di mini pretzels della catena Wetzel's Pretzels (http://www.wetzels.com/), una cosa veramente malsanissima, praticamente erano bocconcini di pane untissimi, all'aroma di burro, zeppi di conservanti e schifezze varie, non posso consigliarli come street food, si possono trovare cose molto ma molto più gustose, se non più sane almeno più vere, ma erano di un buono...


Quando sono stata in Colombia con mia mamma, spesso la sera andavamo ad un baracchino vicino casa a comprarci le arepas, delle polentine  tonde dove viene ricavata una tasca che viene riempita di ragu, formaggio o uovo crudo, poi vengono impanate e fritte, insomma una botta di vita!



Riguardo ai cibi di strada nostrani, adoro le panelle, specialità di Palermo (non dimenticherò mai un panino mangiato per strada farcito con panelle e melanzane al funghetto...)


e la cecìna pisana (c'è anche la versione ligure che chiamano farinata), entrambe a base di farina di ceci.


E poi ovviamente la piadina romagnola, i crescioni con le erbette, la pizza...

Quasi quasi organizzo uno street food party!

martedì 12 marzo 2013

Voglia di partire

Allora, questo nuovo anno è partito alla grande con un bel viaggetto a Londra, ma ormai è passato un pò di tempo ed è ora di cominciare a pensare alle prossime ferie.
Partiamo dai ponti di primavera. Sono riuscita a prendere ferie dal 25 aprile alla fine della settimana del 1 maggio, quindi potremmo riuscire a fare una vacanza degna di questo nome!
Il primo pensiero è stato Santa Monica, l'Orange County, San Diego, la pacific coast highway...ma è abbastanza irrealizzabile. Per prima cosa prima di tornare lì voglio vedere posti nuovi, e poi il budget per i ponti è molto ma molto più basso. Ci saranno poi due settimane ad agosto e altrettante a fine dicembre da organizzare, quindi la vacanza di primavera dev'essere a basso costo.




Il secondo pensiero quindi è stato New York...beh, in fondo il volo costa decisamente meno rispetto a quello per Los Angeles! Però certo, non si può definire viaggio low cost, e non è neanche un posto nuovo (uffa).
Il terzo pensiero è stato l'Appalachian Trail, di caro c'è solo il volo,  il resto del viaggio si fa in tenda, praticamente a costo zero...si, anch'io rido se immagino me stessa a fare un viaggio itinerante in tenda, ma prima o poi stupirò voi  e me stessa, credetemi. Comunque sia non è il momento di affrontare un viaggio del genere.
Non voglio dare l'impressione di non essere capace di viaggiare spendendo poco. E' vero che negli ultimi quattro anni abbiamo sempre fatto viaggi impegnativi economicamente parlando, ma tutti i viaggi precedenti erano assolutamente a basso costo. Lo dico sempre, abbiamo la fortuna di vivere in un Paese meraviglioso, circondato da Paesi altrettanto meravigliosi, è possibilissimo fare una bella vacanza senza spendere tanto.
Il punto è che i posti sono così tanti che non so scegliere...non voglio puntare il dito su una mappa e scegliere a caso, cascherei sicuramente in piedi, ma vorrei che io e la destinazione del prossimo viaggio ci scegliessimo, vorrei un colpo di fulmine!
Qualche destinazione più papabile c'è: le Cinque Terre, dove non siamo mai stati, e di cui ho sentito parlare benissimo sotto ogni punto di vista.


Oppure la Croazia. Anche lì non siamo mai stati, è sicuramente bellissima, e assolutamente low cost.



Però in Croazia ci potremmo andare anche in agosto, adesso che ci penso...
In realtà, forse c'è stato un colpo di fulmine...dovrei solo convincere il Samu, che al momento mi sembra un pò restio...mi piacerebbe tantissimo fare il cammino di Santiago, è da anni che ci penso, ma avevo sempre pensato al percorso 'francese', che dura un mese, invece sto prendendo in considerazione quello 'inglese', che con le sue cinque tappe è fattibile in una settimana (considerando anche una sosta a Santiago).


Mi piacerebbe mettermi alla prova, partire solo con uno zainetto, dormire negli albergues, camminare e meditare...
Mia mamma mi ha già stroncato, avendo fatto il cammino più lungo, e da sola, fa la snob e dice che in una settimana mica ti metti alla prova, e che ci dovrei andare da sola.
Io penso che ogni tanto si debba scendere a patti. Non mi posso prendere un mese di ferie, non voglio fare quest'esperienza senza il Samu. Penso che anche il cammino breve sia una bellissima esperienza.
Vediamo se convinco il Samu, altrimenti aspetterò un altro colpo di fulmine!





domenica 24 febbraio 2013

Racconti di viaggio

A me piace viaggiare comoda, sono per il fai da te totale, ma non sono proprio portata per i viaggi avventurosi, che però mi affascinano molto. Il classico viaggio zaino in spalla, senza prenotare niente oltre ai voli, in Paesi poco toccati dal turismo, magari su una moto...certo che mi piacerebbe, ma conosco i miei limiti, ho bisogno di farmi una doccia calda almeno una volta al giorno, di mangiare seduta a tavola almeno una volta al giorno, di strade asfaltate e farmacie a disposizione. Non escludo che le cose possano cambiare, in fondo mia mamma ha fatto il cammino di Santiago da sola, col mio zainetto Invicta e un paio di vecchie scarpe da ginnastica, a 60 anni. E poi è andata quattro mesi alle Galapagos, sempre da sola. Quindi tutto è possibile...
Ma ora come ora i viaggi avventurosi non fanno per me. Mi piace molto però leggere le avventure degli altri.  Un libro che mi è piaciuto tantissimo è 'Il giro del mondo in moto' di Marco Deambrogio, dove descrive, sotto forma di diario, il giro del mondo fatto da lui in solitaria tra Febbraio e Ottobre 2001 in sella alla sua moto BMW F650 GS (la stessa del Samu...se solo io non avessi così paura...).
Se amate questo tipo di letture vi consiglio assolutamente questo libro, scritto molto bene, con tantissimi spunti interessanti, e se poi siete come me, viaggiatori comodi e un pò fifoni, potrete godere del racconto di un viaggio entusiasmante in Paesi straordinari senza spostarvi dal vostro divano.
Lo stesso autore ha scritto anche il libro 'Destinazione Afghanistan', che ho comprato recentemente ma non ho ancora letto. E' molto bello che chi affronta questo tipo di viaggi condivida la propria esperienza, perchè in questo modo chiunque, anche nella comodità della propria casa, può conoscere luoghi lontani e scoprire qualcosa di altre culture. Non tutti amano viaggiare, non tutti possono viaggiare, ma si può conoscere il mondo anche attraverso i racconti di chi l'ha fatto. Non so se sarò mai in grado di attraversare un deserto, di girare la Patagonia in moto, di attraversare l'Atlantico in barca, probabilmente no, ma quando leggo racconti di viaggio mi sembra un pò di partire, di vivere un'avventura, e alla fine del libro mi sento un pò arricchita, come quando torno da un viaggio. E in questo modo riesco anche a placare un pò la mia perenne voglia di partire.

Tra i miei libri preferiti:

'L'ultima grande avventura', di Bertrand Piccard e Brian Jones. E' il diario del primo viaggio intorno al mondo in mongolfiera, fatto dai due autori nel 1999 in 19 giorni. E' un libro emozionante, un tipo di viaggio che non farei mai ma che mi è piaciuto vivere grazie al racconto dei protagonisti.
La cosa bella di questo tipo di libri è che solitamente raccontano anche i preparativi del viaggio, le difficoltà, la noia della parte burocratica, la ricerca di finanziatori; ti senti partecipe di ogni fase dell'avventura.

'Una passeggiata nei boschi', di Bill Bryson. Un libro piacevolissimo, in cui l'autore racconta la sua avventura lungo l'Appalachian Trail, un sentiero lungo circa 3400 km attraverso 14 Stati americani. Questo è un viaggio che mi piacerebbe fare!

Leggete, sognate, viaggiate.

lunedì 11 febbraio 2013

Cercasi paradiso terrestre a budget limitato

Io non sono un'amante delle vacanze al mare, preferisco di gran lunga la montagna o viaggi itineranti, dove posso abbinare cultura a natura.
Ma ogni tanto, diciamo ogni tre - quattro anni, mi viene proprio voglia di mare, ma il mare quello calmo, cristallino, con lunghe spiagge bianche e soffici, insomma un paradiso terrestre.
I primi posti che mi vengono in mente sono sempre le mete esotiche, Maldive, Bali, i Caraibi....che però hanno prezzi decisamente elevati.
In realtà un paradiso terrestre può essere più vicino di quello che pensiamo, certo l'idea di andare lontano, in qualche località esotica dove poter gustare frutta succulenta dai nomi fantasiosi e di nuotare in mezzo a pesci color caramella è molto affascinante, ma non è vero che più la meta è lontana più il viaggio sarà bello.

Una vacanza al mare stupenda, che abbiamo fatto nel 2010 è stata all'isola di Favignana, un luogo meraviglioso che mi è rimasto nel cuore, un paradiso terrestre che si può godere anche se si ha un budget limitato.



Favignana, con i suoi 19 km quadrati di superficie, è la più grande delle isole Egadi. Si trova a poca distanza dalla costa occidentale della Sicilia, nella  provincia di Trapani. Il paesaggio che vi offre è brullo, il mare è straordinario, cristallino, ci sono poche spiagge sabbiose e molte scogliere.




L'isola è famosa per le sue cave di tufo, le grotte e per la tonnara, che da qualche anno non è più in attività. Ora è aperta al pubblico, vengono fatte visite guidate gratuite,ospita mostre fotografiche e video che raccontano la vita nella tonnara.
Quando siete stufi di stare in spiaggia potete noleggiare una bicicletta e fare il giro dell'isola, salire al Monte Santa Caterina da dove il panorama è straordinario, potete fare un'escursione alle due isole minori, Marettimo e Levanzo.

Favignana si raggiunge con un'oretta di traghetto dal porto di Trapani.

Noi abbiamo avuto alcune difficoltà a trovare un volo economico, alla fine abbiamo optato per un volo Alitalia da Venezia a Palermo (120 € a testa con 20 kg di bagaglio inclusi), poi da lì abbiamo noleggiato l'auto che avremmo utilizzato per tutta la vacanza, e abbiamo raggiunto Trapani.
L'aeroporto di Trapani è sicuramente più comodo, ma se doveste trovare un prezzo nettamente più basso per Palermo anche questa è un'ottima opzione. La distanza tra l'aeroporto di Trapani e il porto è di circa 20 km, mentre per arrivare al porto da Punta Raisi i km sono circa 90.
Noi abbiamo noleggiato un auto, anche perchè dopo la settimana a Favignana avevamo pianificato tre giorni a Castelvetrano, vicino a Selinunte, ma non è indispensabile per raggiungere le Egadi. Sia dall'aeroporto di Palermo che da quello di Trapani partono degli autobus diretti al porto.
Una volta a Favignana però vi servirà un mezzo di trasporto. Sconsiglio di noleggiare un auto sull'isola, a quel punto vi conviene ritirarla all'aeroporto, dove il noleggio costa decisamente meno. A Favignana potete invece noleggiare delle biciclette, con cui potrete muovervi per tutta l'isola. Girare a piedi è impossibile, a meno che non prendiate alloggio in centro e non andiate solo nelle spiagge lì vicino ma sarebbe un vero peccato.
Cala rossa è sicuramente la spiaggia più famosa, e indiscutibilmente la più bella.
Le prime due foto qui sotto mostrano questa spiaggia favolosa con il mare agitato.





E qui invece potete ammirarla con il mare calmo...che dire di più?

A me è piaciuta molto anche Cala azzurra, più comoda da raggiungere, che ha sia scogli che sabbia, molto piccola (è davvero difficile trovare un posto per sdraiarsi) ma bellissima. Bella anche Lido Burrone, che è l'unica spiaggia che ospita anche uno stabilimento balneare. Da provare il Bue Marino, per chi ama i tuffi, e Cala Rotonda, con spiaggia di ciottoli e rocce affioranti.


Noi eravamo in quattro. Per il nostro soggiorno abbiamo cercato un appartamento, e abbiamo avuto fortuna con il residence Case Canini. E' un piccolo nucleo di case situato fuori dal centro di Favignana, in una zona molto tranquilla ed isolata. Il sito è http://www.casefavignana.it/it/index.html.
Noi abbiamo preso l'appartamento C (due camere da letto, zona cucina soggiorno ampia, bagno con doccia, ampio terrazzo attrezzato) spendendo 550 €, a metà settembre 2010.

Ho visto sul sito del residence che il prezzo per settembre 2013 per lo stesso appartamento è di 650 euro. In agosto costa 1200 euro.
Favignana, se paragonata ad altre località della Sicilia, è cara, bisogna ammetterlo, ma i prezzi sono comunque accessibili.
Io vi sconsiglierei agosto, un pò per i prezzi lievitati (ma quelli lo sono ovunque), ma soprattutto perchè le spiagge sono piccole, in settembre si stava benissimo (e comunque ce n'era di gente), ma in alta stagione non saprei cosa aspettarmi. Rischiate anche che faccia davvero troppo caldo.
Tornando al nostro appartamento, era veramente carino, pulitissimo, il proprietario disponibile e alla mano, oltre alla nostra terrazza c'erano a disposizione doccia e lettini anche in giardino, e il barbecue (dove abbiamo cucinato una bella grigliata col pesce comprato di prima mattina al mercato!).





Noi avendo l'automobile abbiamo fatto la spesa grossa a Trapani, potendo usufruire di un grande supermercato e di prezzi ottimi, ma potete trovare tutto anche a Favignana, i prezzi ovviamente saranno più alti.
Se prendete un appartamento vi consiglio di andare a comprare il pesce al porto la mattina presto, lì troverete i prezzi migliori e pesce freschissimo.
Se vi piace mangiare fuori il centro paese è pieno di locali , noi siamo usciti a cena un paio di volte, purtroppo non ricordo il nome dei ristoranti, ma penso si mangi bene dappertutto, noi abbiamo provato due ristoranti a caso e siamo stati molto contenti. Ovviamente la specialità è il pesce, tonno ovviamente (ricordo una pasta con tonno e melanzane molto buona), ma anche pesce spada, crostacei e molluschi, spaghetti con la bottarga, fritture e grigliate (io ho mangiato dei calamari alla piastra squisiti).
Un consiglio è di provare la pizza, a pranzo facevamo un salto in qualche panetteria e facevamo incetta di pizze e focacce, tutte buonissime ovunque. Ottimi anche i dolci a base di ricotta, e la granita, soprattutto quella di mora di gelso.
Anche se Favignana adesso vive principalmente di turismo, devo confessare che la gente del luogo non brilla per la calda ospitalità, forse dopo tanto isolamento non hanno accettato di buon grado l'invasione dei turisti, però dal momento che adesso l'attività principale dell'isola è quella, dovrebbero cominciare ad aprirsi un pò...
In ogni caso è stata una vacanza bellissima, ad un prezzo accessibile (è sicuramente molto più cara rispetto al resto della Sicilia, ma parliamo ancora di prezzi abbordabili). Noi in quella vacanza abbiamo speso in totale (10 giorni) 1500 euro in due, e non ci siamo fatti mancare niente, è assolutamente possibile spendere anche meno.
Non posso che consigliarvi una vacanza a Favignana se amate il mare, la natura, il buon cibo, perchè qui troverete sicuramente il meglio. Un vero paradiso terrestre.